Namasté – cosa significa

Spesso sentiamo, alla fine delle pratiche yogiche questo saluto; ma quanti di noi sanno realmente cosa significhi: Namasté?

La parola Namasté letteralmente significa “mi inchino a te”, e deriva dal sanscrito: namas (inchinarsi, salutare con reverenza) e te (a te).

A questa parola è però implicitamente associata una valenza spirituale, per cui essa può forse essere tradotta in modo più completo come saluto (mi inchino) alle qualità divine che sono in te.
Unita al gesto di unire le mani e chinare il capo, potrebbe essere resa con: “le qualità divine che sono in me si inchinano alle qualità divine che sono in te”, o anche, meno sinteticamente, “unisco il mio corpo e la mente, concentrandomi sul mio potenziale divino, e mi inchino allo stesso potenziale che è in te”.

In sostanza, dunque, il significato ultimo del saluto è quello di riconoscere la sacralità sia di chi porge il saluto che di chi lo riceve.

( Wikipedia)

Il significato spirituale di namasté è “la mia anima si inchina alla tua anima e la mia anima spirituale riconosce la tua anima spirituale”, ma gliene vengono riconosciuti anche altri come: “Attraverso l’unione di corpo e mente, riconosco il mio potenziale divino e mi inchino alla tua anima divina” o anche “Grazie alla luce presente dentro di me, riesco a riconoscere la luce presente dentro di te”.

Come si fa:

Quando pronunciamo la parola namastè, si usa accompagnare il termine con un gesto delle mani, che viene chiamato mudra.

In particolare, con la parola namastè viene praticato Anjali Mudra, ossia il mudra che consiste di unire i palmi delle mani uno contro l’altro, come in preghiera, e portare le mani all’altezza del petto oppure davanti alla fronte, dove risiede il terzo occhio.

Anjali Mudra

Per praticare correttamente Anjali Mudra devi unire i palmi delle mani, chiudere gli occhi e rilassare tutti i muscoli del viso. Concentrati sui tuoi palmi e prova a creare un minimo spazio tra le mani, come se volessi contenere una piccola sfera di energia. Premi leggermente i polpastrelli e la base delle mani. Ascolta il tuo cuore e la tua mente, lascia andare i pensieri e concentrati sul qui ed ora.

Io nelle mie classi uso diversi saluti per dare valore a ciò che stiamo facendo:

Namasté
è quello che uso la maggior parte delle mie classi.

Namastaye namo namaha
per le donne in gravidanza che significa: riconosco la dea che c’è in te

Namaskar
per i bambini perché meno impegnativo: saluto l’amico che è in te.

Yay
per il termine della pratica rocket!

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