Lokah samastah sukhino Bhavantu

Il mantra per la Pace.

Il mantra è un qualcosa che libera la mente da man – manas che significa mente e tra – trayati che significa liberare. Liberare la mente

Una differente etimologia, fa derivare la parola mantra da man- che significa pensare, e il suffisso -tra usato per formare nomi di strumenti; dunque strumento per pensare.

Secondo un’altra etimologia -tra corrisponde all’aggettivo “protettivo”. Dunque può anche significare: pensiero che offre protezione.

Ad ogni modo qualunque sia il significato di questa parola si tratta di una formula sonora, ripetuta più volte, che ha lo scopo di calmare o fermare la mente, cioè porre ogni processo mentale sotto il nostro completo controllo, con effetti sul corpo, mente e spirito.

lokah samastha sukhino bhavantu

Lokah significa “regno”, “mondo” o “universo”.

Samastha si riferisce a tutti gli esseri che condividono lo stesso mondo.

Sukhino si riferisce alla gioia e alla libertà dalla sofferenza.

Bhavantu deriva da due parole sanscrite: bhav, che significa “stato divino di unità”, e antu, che si traduce come “possa essere così”.

Possano tutti gli esseri del mondo essere felici e liberi.

Alcune fonti aggiungono: e che i pensieri, le parole e le azioni della mia vita contribuiscano in qualche modo a quella felicità e libertà per tutti.

Eccoci arrivati al punto: con i nostri pensieri, parole, azioni, possiamo migliorare o peggiorare lo stato d’animo non solo nostro, ma di tutti. Per questo dovremmo imparare ad esprimerci e a porre azioni consapevoli.

Galileo Galilei diceva: “Le cose sono unite da legami invisibili: non si può cogliere un fiore senza turbare una stella”.

In questo momento storico, sopratturro qui in occidente ci sta toccando la guerra, che non  altro che frutto delle nostre azioni. Il nostro modo di comportarci, di parlare, di agire verso noi stessi e gli altri; vediamo tanta rabbia, egoismo, diffidenza, chiusura e paure che fanno si che ci chiudiamo in noi stessi.
Se invece ci aprissimo all’altro, al senso di comunanza e connessione, saremo più felici e meno dolo e meno diversi: guarderemo i nostri problemi da un altra prospettiva.
Questo mantra ci ricorda che non siamo esseri separati e indipendenti. Siamo interconnessi con tutti gli esseri viventi nell’universo. Non possiamo raggiungere la vera felicità se causiamo infelicità agli altri esseri viventi, e non possiamo essere liberi se priviamo gli altri della loro libertà.

Einstein lo ha espresso così: “L’essere umano è una parte di quel tutto che noi chiamiamo “Universo”, una parte limitata nello spazio e nel tempo. L’uomo sperimenta sé stesso, i suoi pensieri e i suoi sentimenti scissi dal resto — una sorta di illusione ottica della propria coscienza. Lo sforzo per liberarsi di questa illusione è l’unico scopo di un’autentica religione. Non per alimentare l’illusione ma per cercare di superarla: questa è la strada per conseguire quella misura raggiungibile della pace della mente”.

Om Shanti shanti shanti; Pace nella mente, nella parola e nel corpo.

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